4 notti a Gerusalemme: pensieri e consigli sulla Città Santa

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Gerusalemme è perdersi nei suoi vicoli.
È attraversare il quartiere cristiano, poi quello musulmano, poi l’armeno e infine l’ebreo.
È notare le differenze fra i suoi quartieri.
È la convivenza di 4 religioni.
È 6000 anni di storia.
È mangiare humus nel quartiere cristiano mentre il muezzim musulmano richiama alla preghiera i fedeli.
È le campane delle chiese cattoliche che suonano il mezzogiorno.
È indietreggiare senza dare le spalle al Muro del Pianto.
È il colore bianco e quello giallo dei mattoni.
È fumare narghilè sul Monte degli Ulivi.
È camminare con la fotocamera al collo senza paura di essere scippati.

È la piazza del Monte del Tempio.
È la tomba e la città del Re d’Israele.
È montagne di libri sacri.
È il Santo Sepolcro.
È la città Santa per tre religioni.
È Israele e Palestina.
È il succo di melograno, i bazar mediorientali, i tunnel del Western Wall, l’odore di kebab e shawarma che si mischia a quello dei narghile, i gatti che passeggiano sulle bancarelle, i negozi degli ebrei, il giardino dell’Ultima Cena, la via Dolorosa e le sue 14 stazioni.
È una donna che di notte prega in ginocchio per strada.
È il tramonto sulla città vecchia.

Gerusalemme è provare a capirla.

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Tra le strade del quartiere arabo

Cosa vedere in quattro giorni

Premetto che spendere 4 giorni a Gerusalemme è pochissimo. E’ una di quelle città talmente piene di cultura, storia e vita che difficilmente riesci a lasciare. Anche dopo aver spulciato ogni suo angolo.

La Old City della città è la sua parte storica. Divisa in quattro quartieri (cristiano, ebraico, musulmano, armeno), ogni sua strada ha una storia millenaria.  E’ impressionante camminare fra le sue vie e pensare che la storia del mondo sia stata influenzata e segnata da questa terra. 

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Il mercato della città vecchia di notte

Dovendo fare una lista di posti da non perdere sceglierei quelli della città vecchia, consiglio di concentrare la maggior parte del tempo fra le sue mura e le sue 9 porte di accesso:

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Il Monte del Tempio, il Nobile Santuario o la Spianata delle Moschee. Chiamatelo come volete ma questo è forse il posto più bello di Gerusalemme. Lassù si respira la pace, nonostante sia uno dei luoghi più contesi al mondo. Per i musulmani, presenti in grande maggioranza in quanto parte della parte araba della città, il Monte del Tempio è sacro perché, secondo la tradizione, il profeta Maometto venne assunto in cielo dalla roccia situata in cima al monte, oggi all’interno della Cupola della Roccia.

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La Cupola della Roccia – Temple Mount

Muro del Pianto

Lo si vede sempre in TV quando si parla di Gerusalemme, ma vederlo dal vivo è davvero suggestivo. Anche questo, ovviamente, non poteva che essere un posto conteso dalle religioni.

Tito lo lasciò come triste ricordo per gli ebrei da parte di Roma che aveva sconfitto la Giudea. Gli ebrei pregano davanti al muro da duemila anni, ritenendo che quel punto sia il più sacro disponibile sulla faccia della Terra e che Dio sia lì vicino a sentire le loro preghiere. Anche la tradizione di infilare piccoli fogli di carta recanti preghiere nelle fessure del muro è antica di centinaia di anni. Nelle preghiere ripetute per tre volte ogni giorno sono incluse le ferventi richieste a Dio per il ritorno di tutti gli ebrei esiliati nella terra di Israele.

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La parte accessibile alle donne

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Basilica del Santo Sepolcro

Luogo più importante per il cristianesimo, conteso tra cattolici e ortodossi, oggi sede del Patriarcato greco-ortodosso di Gerusalemme e che è stato costruito dove la tradizione indica ci sia stata la crocifissione, unzione, sepoltura e Resurrezione di Gesù.  Molte sono le religioni che nella storia hanno dibattuto sulla sua autenticità. Quale sia la versione corretta forse nessuno lo saprà mai, quello che però tutti possono sentire è l’energia impressionante che sprigiona al suo interno.

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Quartiere cristiano

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La tomba di Gesù

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Il luogo dell’unzione

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In preghiera all’interno della Basilica

Il luogo dell’Ultima Cena, la Tomba di Maria, quella del Re Davide, il Monte degli Ulivi, il quartiere degli ebrei haredi Mea Shearim. Ci sarebbe una lista infinita di cose da vedere, qualsiasi persona, anche non credente, riuscirebbe a farsi lasciare affascinato dai segreti e della storia di questa città.

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Il Monte degli Ulivi ed il cimitero ebraico

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Tramonto dal Monte degli Ulivi

Vita notturna a Gerusalemme

Dopo aver avuto un assaggio della vita notturna di Gerusalemme non mi resta che affermare che in questa città TUTTO ha qualcosa di speciale, anche la movida.

Immaginate che nella vostra città ci sia un mercato coperto. Con frutta, verdura, carne, pesce. Visualizzato? Ok. Ora immaginate che al calar della sera, quando le saracinesche vengono abbassate dai proprietari, su ognuna di esse vedete graffiti di ogni genere disegnati dai più grandi artisti del Paese e del mondo.
E che mentre queste si abbassano si alzano quelle di mille locali. E questi mille locali cominciano a riempirsi di gente che comincia a ballare un qualsiasi tipo di musica. E da lì si spostano poi nei bar dei paraggi, magari sotterranei o con salette nascoste dove poter leggere un libro, fumare una sigaretta e fare due chiacchiere accompagnati da un buon vino israeliano. O viceversa partire da questi e finire al Mahane Yehuda Market.

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Tra i graffiti del mercato

Ecco… È più o meno così che comincia la vita notturna della capitale. Il resto… è da scoprire!

Dove dormire

Durante la mia permanenza nella città, sono stato ospitato dall’ostello The Post HostelE’ uno di quegli ostelli dove alloggiare sicuramente. Ci sono camere singole oppure condivise. Lo staff è molto gentile, la colazione è tipica locale (degno di nota lo Shakshuka di primo mattino!) e le stanze sono spaziose al punto giusto.

Il punto forte, oltre alla posizione centralissima, è però l’intrattenimento notturno: ogni sera un evento diverso, dalle jam session, alla recitazione. Visitate il loro sito e la loro pagina facebook per farvi un’idea 😉

Informazioni utili

Sicurezza: clicca qui per le mie sensazioni sul tema.

Trasporti: ci si può spostare a piedi all’interno della città vecchia, per raggiungere invece i luoghi più lontani gli autobus ed il tram funzionano bene.

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Vista dalla Porta di Damasco

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3 pensieri su “4 notti a Gerusalemme: pensieri e consigli sulla Città Santa

  1. Ciao!!! trovo tutti i tuoi articoli utilissimi e questo in particolar modo visto che starò esattamente 4 giorni a Gerusalemme. Ho postato il mio itinerario di viaggio, se hai qualche altro consiglio sugli altri luoghi che visiterò commenta! Grazieee!

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  2. Pingback: 4 notti a Gerusalemme: pensieri e consigli sulla Città Santa – Riccardo Franchini. Godete

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